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Bonus 2017

BONUS FISCALE PER RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE E SISTEMI DI SICUREZZA

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La legge di stabilità o di bilancio 2017 ( L. 232/2016 – art. 1 comma 2 lett. c), pubblicata nella GURI n. 297/2016 del 21.12.2016 Suppl. Ord. n. 57, ha prorogato anche per  tutto il 2017 il bonus fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie, di interesse per diversi settori ANIE.

I contribuenti, quindi, potranno continuare a fruire di una detrazione dall’IRPEF, fino a concorrenza del suo ammontare, pari al 50% delle spese sostenute anche nel corso del 2017 per interventi di ristrutturazione edilizia. La detrazione, che è da ripartire in 10 quote annuali di pari importo, è ammessa per un importo delle spese non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare.

L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa. Ciascun contribuente ha diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell’Irpef dovuta per l’anno in questione. Non è ammesso il rimborso di somme eccedenti l’imposta.

Per ogni approfondimento si rinvia comunque al sito dell’Agenza delle Entrate al seguente link:

Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali (ultima edizione disponibile).

 

CHI PUÒ FRUIRE DELLA DETRAZIONE Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti

assoggettati all’Irpef. In particolare, l’agevolazione spetta non soli ai proprietari, ma anche ai titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie) ed agli inquilini di un immobile.

SPESE DETRAIBILI Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, ai fini della detrazione

è possibile considerare anche:
- le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse
- le spese per l’acquisto dei materiali
- il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti
-l’imposta sul valore aggiunto

COSA SI DEVE FARE PER FRUIRE DELLA DETRAZIONE Presupponendo che i lavori siano svolti dal proprietario e considerato che gli interventi sull’impianto di sicurezza non comportano di regola l’apertura di un cantiere né la necessità di richiedere autorizzazioni, per poter fruire della detrazione per il contribuente sarà sufficiente:

1) effettuare i pagamenti con bonifico bancario o postale cosiddetto “parlante”, dal quale cioè

risultino:
- causale del versamento (riferimento all’art. 16-bis del TUIR)
- codice fiscale del soggetto che paga
- codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

NOTA BENE: Al momento del pagamento del bonifico, banche e poste devono operare una ritenuta, a titolo di acconto dell’imposta dovuta dall’impresa che effettua i lavori, che a partire dal

1° gennaio 2015 è passato dal 4% all ’ 8%, secondo quanto ha previsto la Legge di Stabilità 2015

(art. 1, comma 657).

2) indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile

3) conservare ed esibire, a richiesta degli uffici finanziari, i seguenti documenti:

- le ricevute dei bonifici di pagamento nonché le fatture e ricevute comprovanti le spese sostenute;
- dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (=autocertificazione) in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili;
- le ricevute di pagamento dell’IMU, se dovuta
- la delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori (per gli interventi su
parti comuni di edifici residenziali) e tabella millesimale di ripartizione delle spese
- domanda di accatastamento (se l’immobile non è ancora censito)9

NOTA BENE: Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali, il contribuente, in luogo di tutta la documentazione prevista, può utilizzare una certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio, in cui lo stesso attesti di avere adempiuto a tutti gli obblighi previsti e indichi la somma di cui il contribuente può tenere conto ai fini della detrazione.

8 Se i lavori non sono eseguiti dal proprietario, ma dal detentore dell’immobile (esempio: inquilino, usufruttuario etc.), occorre indicare anche gli estremi di registrazione dell’atto o contratto in base al quale l’immobile è detenuto (esempio: del contratto di locazione)

9 In aggiunta a tali documenti, se i lavori non sono eseguiti dal proprietario, ma dal detentore dell’immobile, occorre che

il contribuente alleghi anche dichiarazione di consenso del proprietario all’esecuzione dei lavori.

 

IVA AGEVOLATA

Si ricorda che sui lavori di manutenzione, ordinaria e straordinaria, realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata, è prevista10 l’applicazione dell’Iva ridotta al 10%, che si estende anche alle cessioni dei beni utilizzati per eseguire i lavori, purché effettuate dallo stesso soggetto che esegue i lavori ed a condizione che i beni non costituiscano una parte significativa del valore delle prestazioni.

Gli impianti di sicurezza sono per legge11 considerati beni significativi. Segue che sui beni utilizzati dall’installatore per la realizzazione dell’impianto di sicurezza, l’IVA ridotta si applicherà soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi. Tale limite di valore deve essere individuato sottraendo dall’intero corrispettivo dovuto dal committente, il valore dei beni significativi.

ESEMPIO

Costo totale dell’intervento 10.000 euro, di cui:

a) per prestazione lavorativa 4.000 euro;

b) costo del sistema di sicurezza 6.000 euro.

Su questi 6.000 euro del sistema, l’Iva al 10% si applica solo su 4.000 euro, cioè sulla differenza tra l’importo complessivo dell’intervento e quello dei beni significativi (10.000 - 6.000 = 4.000). Sul valore residuo (2.000 euro) l’Iva si applica nella misura ordinaria del 22%

Per ogni approfondimento si rimanda alla Guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali” elaborata e aggiornata periodicamente dall’Agenzia delle Entrate, scaricabile dal sito dell’Agenzia al seguente link:

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Guide+Fiscali/Agenzia+informa/pdf+guide+agenzia+informa/Guida_Ristrutturazioni_edilizie.pdf

 

10 Vedi art. 7, comma 1 lett. b) Legge 488/1999, prorogato da ultimo con art. 1, comma 18 L. 244/2007

11 DM 29 dicembre 1999